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Da cosa dipende il tuo successo con le donne?

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Vorrei ringraziare di persona tutti i partecipanti del corso di venerdì e di sabato, per le soddisfazioni che mi avete regalato.

La prima mattina c’è stato qualche ritardatario, che si è perso parte del corso, ma nel complesso sono felice che abbiate apprezzato entrambe le giornate.

Sfortunatamente la sera, come immaginavo, gestire tutti e venti i partecipanti è stato piuttosto complicato, ma nonostante le difficoltà è stato un piacere osservarvi mentre effettuavate le interazioni.

Volevo fare un grande abbraccio ad Ivan, che la prima sera, dopo essere entrati in un locale, nonostante per le prime due ore, fosse decisamente rigido ed intimorito dal dover tradurre in pratica le tecniche imparate a lezioni, standogli vicino, sostenendolo, alla fine si è lasciato andare e la seconda sera, si è portato a casa (o per essere più precisi, in albergo) un bel trofeo.

Stranamente le soddisfazioni più grandi le danno sempre quelli che partono più svantaggiati, che vengono magari da esperienze più difficili, ma che proprio per aver affrontato un passato pieno di solitudine, alla fine hanno più grinta di tutti, quando si tratta di dare una svolta alla propria vita.

Grazie davvero ragazzi.

Ma torniamo ai vostri commenti….

Ave, Mister. Prima di tutto grazie per la risposta. Dato che se non mi sbaglio nel blog ci sono più di 200 post, approfitto di quest’ultimo per scriverti (senza riempire ulteriormente quello prima).

Domanda: come mai i vari assassini, maniaci, pedofili, psicopatici, ecc… generalmente hanno successo con le donne? E non ditemi che non è vero: basta accendere la tele (o leggere i giornali) per rendersene conto. Qualcuno, in un estremo quanto forzato tentativo di razionalizzazione, potrebbe obiettare che sono temuti più che amati, ma non nascondiamoci dietro a un dito: spesso sono amati anche dopo aver palesato la loro natura omicida, e riescono a sedurre anche le donne comuni (non delinquenti) che sovente poi loro stessi uccidono, forti di un credito pressoché illimitato nei confronti delle loro compagne/future vittime, che spesso non è dovuto nemmeno a precedenti intimidazioni… Come può una donna comune innamorarsi d personalità così pericolosamente disturbate? Come possono questi farle innamorare d se?

Se la domanda è: “uno spacciatore di droga” piuttosto che un serial killer, hanno più chances di un ragioniere nel piacere alle donne?

Probabilmente la mia risposta sarà si, ma probabilmente per aspetti più banali di quelli che pensi.

Vedi ci sono fondamentalmente 2 modi per vivere le proprie relazioni interpersonali:

- In modo intenso.

Questo significa uscire il più possibile, con il maggior numero di persone possibile, coltivando le proprie amicizie, approfittando di ogni occasione che ci appare, per conoscere gente nuova.

- In modo del tutto casuale.

Se ti invita qualcuno ad una festa, nel 50% dei casi rifiuti, per dei motivi banali, oppure (esempio stupido), se ti trovi in una sala d’attesa con una ragazza molto molto carina, non riesci a trovare il minimo coraggio per fare conoscenza o semplicemente della spontanea conversazione.

Fondamentalmente nella nostra vita, le cose che abbiamo, possiamo averle ottenute in modi del tutto diversi tra loro, certe cose ci saranno state offerte da alcune persone, altre le avremo conquistate a fatica, altre ancora invece ce le saremo trovate per puro caso a portata di mano.

Ma ciò che conta davvero, è che ogni singolo elemento, ogni singolo aspetto della nostra vita, dipende da altre persone.

Non puoi diventare ricco, lavorando per te stesso, producendo oggetti per il tuo uso e consumo;

non puoi avere una compagnia, se non hai delle persone con cui passare del tempo insieme;

non puoi diventare il presidente del consiglio, se non hai altre persone che ti eleggano.

Non puoi pretendere di conoscere una donna meravigliosa, se resti tutto il giorno in casa a guardare i filmoni di FX su Sky, con il tuo televisore al plasma da 52 pollici.

Tendenzialmente le persone che commettono crimini, si ritrovano a commettere determinati atti, perchè non sono mai riusciti a trovare un lavoro che rispecchiasse le loro caratteristiche.

Chi magari non ne ha mai avuto occasione per trovarlo, chi invece ha preferito fare una scelta di vita, perchè non si riconosce in altre tipologie di lavoro più “tradizionali”.

Rispetto ad un uomo che passa intere giornate in ufficio, professionisti, consulenti, che magari devono fermarsi 8-10-12 ore davanti al proprio computer per ultimare dei lavori; è chiaro che questa scelta di vita, avrà delle conseguenze sulla qualità dei suoi rapporti interpersonali, sul numero di amicizie che avrà e chiaramente sul numero di donne che conoscerà.

Ogni nostra scelta ha delle conseguenze che prevedono risvolti sia positivi che negativi.

Chi invece non ha un lavoro che lo costringa a passare la maggiorparte della propria giornata in ufficio, può permettersi il lusso di godere dei piaceri di una vita sociale intensa, con tutte le conseguenze del caso.

Conoscere più persone, matematicamente, ti garantisce più possibilità di conoscere più donne.

A volte molti sottovalutano questi aspetti più rudimentali, perchè pensano che la propria donna, prima o poi cadrà dal cielo, “quando sarà il momento giusto”.

Un’amica quando cerca di consolare un uomo, gli dice:”vedrai che prima o poi conoscerai anche tu la donna giusta per te”. Molti si lasciano illudere, che questa prospettiva sia legata alla natura stessa della vita. Peccato che spesso capita, che per consolare una persona, si finisca per dirgli cose per rincuorarlo, nella speranza, che l’altra persona REAGISCA positivamente e guardi alla vita con maggiore ottimismo.

L’ottimismo fine a sè stesso, il buonismo ingiustificato, a mio avviso crea più danni di quanti problemi riesca a risolvere.

Preferisco invece una persona che ti metta di fronte a delle scelte, ti illustri degli scenari, che ti aiuti a visualizzare il contesto in cui ti trovi attualmente, in modo che TU STESSO, sia in grado di affrontare le difficoltà con successo, da solo, quando sarà il momento di gestirle.

Lasciar governare il nostro futuro, dal caso è qualcosa che mi ha sempre attratto, spesso mi andava bene, ma quando sei già sulla strada giusta è più facile che le cose si sistemino da sole.

Ben diversamente capita a chi NON è già sulla strada giusta, a chi è convinto che se oggi non conosce nessuna donna particolarmente bella o particolarmente intrigante, sia frutto del caso o del destino.

Caso, fortuna e destino, tuttavia sono 3 elementi che non hanno molti aspetti in comune.

Un criminale, caratterialmente non è tanto diverso da te o da un parroco.

Un criminale, ragiona secondo criteri differenti, NON si pone determinati problemi che altri si pongono. Per essere più chiari, ha delle strutture mentali differenti.

Molti ad esempio scambiano il coraggio con l’incoscienza.

E’ molto diverso, affrontare un rischio avendo la perfetta consapevolezza delle conseguenze a cui si sta andando incontro, rispetto che ignorare del tutto ciò che ti possa capitare intraprendendo un determinato percorso.

Ma tu, da fuori, non potrai mai sapere se una persona sia coraggiosa o incosciente.

Tu che osservi, da questa persona, percepisci solo delle forti sensazioni.

Con le donne il meccanismo è analogo.

Percepiscono che l’uomo davanti a loro, non abbia paura a prendere determinate decisioni, non si nasconda dietro la timidezza, il dubbio o eventuali ansie.

Quell’uomo si limita a seguire il proprio istinto, il proprio piacere. Una donna, che per la prima volta nella sua vita si trova a conoscere un uomo così diretto, che riesce a trasmetterle delle sensazioni fortissime semplicemente stando in sua compagnia, non può fare a meno che sentirsi attratta da lui.

Quando dico ad esempio, che una volta che riesci ad innescare un senso di attrazione molto forte nella tua donna obiettivo, NON importa che cosa le dica, perchè lei continuerà a trovarti irresistibile in ogni caso, non si tratta di fantascienza.

Ma la cosa pazzesca è che puoi dirle davvero qualsiasi cosa.

Le donne hanno una qualità assolutamente impareggiabile, quella di perdonare i nostri errori, in virtù dei sentimenti che provano per noi.

Puoi permetterti di essere un disastro assoluto in ogni tua singola azione, ma se la tua donna, quando è insieme a te, riesce a sentirsi speciale, quando riesci a trasmetterle tutte quelle emozioni di cui una donna ha bisogno, per lei non conterà altro.

Per certi versi potresti anche definirlo egoismo, ma quando tu stai bene, non ti interessa di come stiano gli altri o di che cosa ti stia succedendo intorno.

Lei stai bene, la persona che ha davanti, la fa stare bene, il resto non conta, ne le interessa neppure.

Una donna si innamora di te, per i momenti che prova quando sta con te, perchè tu sei in grado di coinvolgerla in qualcosa che raramente riesce a provare con altri uomini.

Il fatto che tu sia convinto che un criminale abbia più donne di te, in realtà è una giustificazione che ti crei da solo, per illuderti che siano le donne a non capire nulla di te o dell’amore in generale.

E’ facile pensare che quando abbiamo successo è sempre merito nostro, mentre quando perdiamo, sia sempre colpa degli altri.

Quando ti convincerai che successi e fallimenti, dipendono in buona percentuale da te, vivrai in modo molto più consapevole le tue soddisfazioni.

  1. steste02-02-2009

    ma perchè la seduzione passiva funziona in modo così efficace? cioè voglio dire, è un procedimento naturale, basato sui nostri istinti animali che vengono risvegliati?
    Io mi stupisco di continuo: sono riuscito a far innamorare di me una ragazza ( stupenda, a cui tutti fan la corte) senza fare praticamente niente! O meglio, meno facevo più lei si avvicinava.
    Arrivato a sto punto ti chiedo come sia possibile!
    Grazie dell’eventuale risposta.

    Ah! Quasi dimenticavo: parola di ex single cronico!

  2. GianfrancoGianfranco02-02-2009

    ciao mr..
    Una domanda che penso interessi a molti:
    Tu hai detto che nel momento dell’approccio l’unico obiettivo e’ portarsi a casa il numero per concordare una uscita dopo poco.
    Hai detto di lasciare perdere gli sms..
    Ora.. Io questo weekend mi sono buttato e dopo 5 minuti di chicchiere con una ragazza che non conoscevo, le ho chiesto il numero e me l’ha dato..
    Ora quindi il prossimo passo secondo te e’ organizare subìto un appuntamento?? Senza prima darle modo di conoscermi un po’ via sms?
    Ah ti dico che questa ragazza ha 18 anni.. (io 20).
    Grazie e un abbraccio

    • Mr. SeduzioneMr. Seduzione02-02-2009

      certo. lascia che ti conosca di persona, via sms conoscerebbe solo il modo in cui scrivi.

      • GianfrancoGianfranco02-02-2009

        mmmm quindi a una che sa solo il mio nome chiedo direttamente di uscire?

        • Mr. SeduzioneMr. Seduzione02-03-2009

          perchè non dovresti farlo?

          • dexdex02-07-2009

            mi trovo esattamente in questo dilemma, cioè una ragazza che ho conosciuto in palestra mi piace, e vorrei chiederle di uscire.
            Ma non è che così la metto sotto shock? cioè, va a finire che si spaventa e mi dice di no… tu che ne pensi?

          • Mr. SeduzioneMr. Seduzione02-08-2009

            se tu fossi sean connery dubito che ti porresti questo problema.

            se tu stesso dubiti della qualità stessa della compagnia, come puoi pretendere che lei l’apprezzi?

            cerca di fare un paio di minuti di conversazione e poi invita lei e le sue amiche a prendere da bere che tu ed i tuoi amici organizzate una festa.

            piuttosto che la inviti ad un’inaugurazione di qualcosa…

  3. uncalleduncalled02-02-2009

    Salve Mr., l’altro giorno parlando con una mia amica di ciò che stava succedendo con una ragazza (che lei conosce solo di vista), mi ha detto “senti, è chiaro che le interessi ma non vuole ammetterlo,cercati un’altra”.. al che ingenuamente chiedo “e perchè non dovrebbe ammetterlo?” , al che neppure la mia amica mi ha saputo dare una vera risposta; allora ho pensato che magari è colpa mia,e che dovrei lavorare con la tensione sessuale, il coinvolgimento emotivo; solo che nonostante tutto, mi rendo conto di non aver capito come fare a creare la famosa empatia di cui parli sempre.. o che cmq non riesco a crearla sempre/in maniera stabile.. una dritta più esplicita su quest’argomento?Thx.

    • Mr. SeduzioneMr. Seduzione02-02-2009

      l’empatia la puoi creare in modo spontaneo, riuscendo ad entrare in sintonia con la donna che ti interessa, o creandola con la seduzione passiva.

  4. andreaandrea02-02-2009

    ciao boss!! quindi lei sta dicendo che se noi ogni volta che la vediamo le stiamo vicini la coccoliamo ecc..noi potremo anche essere dei disastri completi con lei che ci perdonerà sempre??

    • Mr. SeduzioneMr. Seduzione02-02-2009

      io ti sto dicendo che una volta che lei si sente attratta da te, non ha più importante che cosa faccia o dica, perchè lei continuerà a sentirsi attratta da te.

  5. TommyTommy02-02-2009

    Ciao Mr.
    Avere successo con le donne dipende da una serie di fattori e di modi pensare. Ed è vero, però c’è un modo per iniziare a cambiare le proprie strutture mentali?
    O basta semplicemente uscire di casa incontrare persone nuove e prendere i rifiuti in modo positivo per non commettere gli stessi errori in futuro.

    • Mr. SeduzioneMr. Seduzione02-02-2009

      con le tecniche di seduzione passiva modifichi le strutture mentali.

      • TommyTommy02-02-2009

        Le tecniche di seduzione passiva si apprendono facendo gli esercizi di cui parli nel manuale?

  6. yakuzeryakuzer02-02-2009

    x quanto riguarda il fatto di essere + consapevole delle proprie scelte, vorrei chiederti una cosa:
    c’è una ragazza che generalmente nn mi piace e k nn è proprio una “bellezza”, xò di tanto in tanto assume certi atteggiamenti che rendono espliciti la sua voglia di un rapporto… ed io in quei frangenti contraccambio questa voglia, tolto il fatto k poco prima di poter fare qualcosa, mi convingo che sia meglio nn iniziare nnt xk poi (sicuramente) potrei pentirmi….
    è giusto il mio ragionamento? o invece dovrei concedermi a queste esigenze ormonali che di tanto in tanto mi si presentano?

    cmq se posso avrei un’altra cosa da dirti:
    stasera vado a una festa… c’è una ragazza che mi piace abbastanza che ho conosciuto veramente qlk mese fa durante un’altra festa in cui siamo stati oltre 6 ore sempre insieme… ho capito di aver fatto molti errori, ad esempio un uso quasi esclusivo di linguaggio verbale, o aver raccontato molto di me, quindi togliendo quel pò di mistero k dovrebbe suscitare almeno curiosità in una donna…. fatto sta che ci vediamo saltuariamente 3,4 volte al mese e durante questi nostri incontri si dimostra sempre “cordiale” nel senso k sembra cercarmi con lo sguardo come se si aspettasse qlcs da me… io attanagliato dai timori dell’inesperienza, nn faccio assolutamente nulla… cmq intanto mi metto con un’altra e mi “scordo” della precedente… la mia storia finisce e rivedo la ragazza di prima che mi chiede se dovessi andare alla serata di capodanno dove andava lei… alla mia negazione mi appare assai dispiaciuta e cmq quando sta x andarsene, si assicura di vederci poi successivamente…
    sintetizzando al massimo, lei si mette con uno (così ho saputo) e ci sta x un paio di settimane… la rivedo dopo k si lascia e si dimostra sempre abbastanza socievole…
    cmq, me ne frego se mi sta o ha lanciato segnali, l’unica cosa k mi interessa, è concludere qualcosa stasera…
    ecco xk vorrei un tuo consiglio su cosa dovrei fare… ho letto il post relativo alle feste e quindi mi sorge un dubbio: divertirmi e conoscere altre ragazze come scritto in quel post, o puntare direttamente a lei? oppure coinvolgere altre serve lo stesso?
    mi scuso x la lunghezza del commento…..
    spero di ricevere risposta tutt’oggi… altrimenti basta k rispondiate…
    saluti ^_^

  7. Shake_itShake_it02-02-2009

    A mio avviso, questo è senza dubbio il più riuscito degli articoli scritti fino ad ora. Grande come al solito, Mr!

  8. GiacomoGiacomo02-02-2009

    Beh ti dò ragione mister… ma è innegabile che è davvero stupido il modo di ragionare delle donne xD

    • Mr. SeduzioneMr. Seduzione02-02-2009

      è solo questione di capire le loro ragioni, se ti metti nei loro panni molte cose sono giustificabili… anche noi abbiamo una bella testa…

  9. JakeJake02-02-2009

    @Jake – A e Io abbiamo 17 anni

  10. NarcisoNarciso02-03-2009

    Che bella sorpresa, Mister. Sono d’accordo con Shake_it (anche se per ovvie ragioni sn di parte:-). Anche con Giacomo. non me ne voglia il Mr.:-)

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