"Ricordati di osare sempre" – Quanto può aiutarti un errore.

Grande Mister!Hai ragione,soprattutto sulla paura che si prova ad agire.Alle volte mi sento intimorito,prima di approcciare una ragazza…ma poi penso che porterà solo a non farmela e le cose cambiano.E poi provarci con una ragazza non è come rubare la pensione ad una vecchia,non c’è mai nessun disonore,anche quando va male!
‘D’Annunzio diceva:”Ricordati di osare sempre”
E lui era ammirato,tutti lo volevano ed era sempre pieno di donne(e di debiti,a lui veniva perdonato tutto)!
Complimenti,complimenti,complimenti!
Ti chiedo un consiglio:oltre al libro sulla seduzione passiva(che in alcune sue parti ancora non ho metabolizzato(l’appuntamento cinese!),mi puoi consigliare qualche altro testo sulla fiducia in se?
Ti ringrazio,e ti dico sinceramente che anche se sembra difficile crederlo,ho compreso che sei ancora più intelligente e preparato di quello che già mostri sul blog.
Grande!
Ti dirò, letture interessanti da fare di autori contemporanei ne esistono davvero pochi.
Non è per fare lo splendido, ma oggettivamente in giro è pieno di porcherie e di rivendite online dove improvvisati autoruncoli vendono libri, senza avere un briciolo di competenza sull’argomento che trattano, finendo per fare più confusione che altro.
Un libro che in tanti si dimenticano di leggere e di approfondire è la nostra vita, le nostre esperienze passate.
Pochi si fermano a trarre insegnamento dai propri errori, sfortunatamente però spesso il problema sta ancora a monte dei nostri errori.
Io mi immagino un uomo, a cui piaccia una donna, che un giorno sceglie di iniziare l’interazione, nella modalità “vada-come-vada”. Farà i suoi errori, dirà delle scemenze disumane, si slancerà in espressioni improbabili finendo per far scappare a gambe levate.
Tuttavia nel suo sbagliare, nell’essere resprinto dalla donna, sarà riuscito ad ottenere un feedback. Non m’interessa neppure che sia positivo o negativo. Oggettivamente però, si sarà fatto delle idee diverse da quelle che aveva in partenza e questo costituisce un grosso valore per chi ha fatto il suo passo.
La scienza stessa si basa sul principio del “trial by error“. Quindi tu parti, ti fai un’idea sulla soluzione di un problema, la sperimenti e poi sulla base dei risultati che ottieni, trai delle conclusioni.
L’elemento importante è che da queste conclusioni, noi acquisiamo conoscenza e soprattutto esperienze.
Fondamentalmente ci sono due modi per imparare, conoscere la soluzione ad un problema, tramite dei libri o qualcuno che ci insegni come risolvere i nostri problemi oppure, possiamo impararlo da soli macinando errori sul campo.
Certo per andare in giro e “provarci” con 100 donne diverse, senza un metodo o una strategia, si corre il rischio di essere rifiutati una serie di volte. Dal un punto di vista caratteriale, è pesante da gestire e ci vuole una notevole forza interiore a superare ogni eventuale fallimento. Ma tanto quanto è un tentativo di risolvere un problema, quindi si tratta di una scelta che va rispettata.
Ora, voi sapete che a me piace parlare sulla base di risultati concreti, la speranza la lascio ai monaci tibetani o a qualche ambientalista che si chiede come fare a convincere le persone a smettere di usare le automobili a benzina, da quando il petrolio è sceso sotto i 40$ al barile.
Ma ci tengo a sottolineare un aspetto che ripeto ad ogni corso che faccio.
Non si impara ad interagire con le donne, restando in casa a guardare film romantici.
A prima vista potrebbe sembrare la solita frase fatta, ma se ci riflettiamo per qualche istante, quanti sono quegli uomini che per paura di essere feriti si limitano a giustificare il loro restare IMMOBILI davanti ad una donna, con la semplice scusa, “tanto non le piacerò sicuramente”?
Ora, ammesso che possa essere vero che tu possa non piacere OGGI ad una donna o a tutte le donne che conosci.
La seduzione è un gioco che s’impara, come abbiamo detto prima: imparando delle tecniche o facendosele insegnare di persona da qualcuno che ha un successo sistematico con le donne.
Come fai ad imparare questo gioco, senza neppure avere un feedback, senza capire effettivamente come funzioni.
Sarebbe un po come pretendere di vincere un trofeo internazionale di Tennis, abituandosi a giocare con dei dilettanti.
E’ inutile illudersi di voler migliorare come persone, per imparare a relazionarti con maggior efficacia, se impedisci a te stesso di ricevere indicazioni da altre persone.
Mi fa piacere che dentro di te ci sia questa spinta emotiva a lottare ed andare avanti e per essere onesto fino in fondo, mi piacerebbe che anche altri lettori scegliessero di farla propria.
Tu mi chiedevi di letture interessanti per acquisire una maggiore fiducia.
A parte gli annunci matrimoniali dove trovi l’elenco di tutti coloro che nella loro vita non hanno avuto il coraggio di prendere in mano il loro destino; l’arte della guerra di Sun Tzu è uno di quei libri che ti fanno capire quanto sia importante la tua mente per superare tutte quelle difficoltà che a prima vista ti sembrano assolutamente insormontabili.
Libri a parte se le tue prossime letture fossero gli occhi di una donna, se leggessi il suo pensiero, se provassi a capire come risponde e reagisce al tuo linguaggio del corpo, dopo pochi appuntamenti accumuleresti tante di quelle informazioni su te stesso, che finiresti per non capire più da dove iniziare per migliorare.
Perchè non esiste fiducia più grande di quella che ti può dare una vera soddisfazione.
Magari hai passato gli ultimi anni della tua vita ad uscire con donne che non ti piacevano più di tanto, per il semplice motivo che con loro ti sentivi più a tuo agio.
Poi un giorno conosci una donna che racchiude tutti i pregi che hai sempre ricercato e che con qualche piccolo accorgimento sei riuscito a farla tua.
Quanto sarebbe grande la tua soddisfazione?
Quanto crescerebbe la fiducia in te stesso?
Pretendi di più da te stesso, pretendi il successo.






io consiglio sempre “Fiducia in sè stessi” di Ralph Waldo Emerson
Caro Mister, come al solito di una limpidezza cristallina . Il “non fare” è sempre la cosa peggiore.
Da quando leggo il blog e i manuali, posso affermare senza dubbio, per averlo sperimentato, che l’ approcciare una donna (e prendermi qualche sportellata) non mi crea alcun tipo di problema, adesso devo lavorare per migliorare su tutto il resto, non potrei certo essere soddisfatto di doverci provare con 100 donne diverse per farmene 5-10 .
Diciamo che sono come un attaccante che non si pone più il problema di andare al tiro, ora deve allenarsi per inquadrare di più la porta !
Ma adesso che ho superato l’ ostacolo dell’ ansia da approccio, guardo al l’ immediato futuro con rinnovato ottimismo. E non ti potrò mai ringraziare abbastanza, se non fosse stato per te non ce l’ avrei fatta MAI E POI MAI. Quindi, di nuovo grazie davvero di cuore.
e di che… sono qua apposta.
buon weekend
Cia MR
Quella testa di ca.. del mio prof. mentre spiegava una lezione mi ha fatto riflettere sulla seduzione passiva.
Cmq, lui dice che il marketing è una filosofia, un modo di pensare, che pone al centro il cliente (ed io ho pensato alle donne).
Il fine del marketing è di rendere superflua la vendita, in quanto se si conoscono e capiscono i clienti (quindi nel nostro caso le DONNE) così bene che i prodotti (NOI) si adattano a loro perfettamente, tali prodotti si vendono da soli. (morale..SARANNO LORO A CERCARE NOI).
é giusta la mia riflessione?
si si… il principio è lo stesso.
è in gamba il tuo professore.
@Mr. Seduzione -
la cosa allucinate ke ormai sto fatto della seduzionepassiva sta entrando nelle ns teste in maniera allucinate!!! addirittura sta notte ho sognato cn una tipa “X” d aumentare il contatto fisico…e nella mia testa pensavo…ora devo ampliare la tensione sessuale!!
“l’arte della guerra di Sun Tzu è uno di quei libri che ti fanno capire quanto sia importante la tua mente per superare tutte quelle difficoltà che a prima vista ti sembrano assolutamente insormontabili.”
L’ ho comprato questa estate, dovrei cominciare a leggerlo? Qualcuno dice che alcune delle sue massime sono tutt’ ora impiegate negli scontri armati e non, militari, marziali, ecc… Mi ispirava perchè ho letto su una vecchia rivista alcune delle sue frasi, molto interessanti.
Aggiungo una frase che mi è piaciuta molto, di Martin Luther King:
“Un giorno la paura bussò alla porta, il coraggio si alzò ad aprire e vide che non c’era nessuno…”