joomla counter

Perchè hai l'impressione di piacere di più, quando sei già fidanzato? – La legge del perdente.

immagine-48

Mr ti pongo un dilemma: una tipa non riesce a legarsi a te perchè ha nella testa un altro ragazzo, con questa tipa comunque tu ci fai sesso, poi appunto ti molla. In seguito vedendoti con un altra ragazza si rifà viva e vi mettete assieme…come interpretare dal lato seduzione questa storia? Cosa è cambiato in lei da non rifiutarti più? Grazie

Questo tipo di situazione, io amo chiamarla “la legge del perdente” ed è molto legata a tutti quei meccanismi psicologici che portano una persona a sentirsi attratta ad un altra, semplicemente sulla base degli “status quo”, che possono esserci tra i due.

Cercherò di essere più chiaro; diciamo che tu sia fidanzato e che quindi, “fondamentalmente” non sia alla ricerca di altre avventure. Questa tua situazione, di per sè, influenza il tuo modo di pensare, ma ciò che rende tutto più interessante è che tutte le strutture mentali che inneschi, in questa condizione, ti portano ad interpretare ogni interazione non come se fossi “un-uomo-che-cerca-una-donna”, ma come una persona che vuole semplicemente divertirsi.

Chiunque intorno a te, e specialmente le donne, da te potranno percepire sensazioni ed emozioni di ogni tipo; ma sicuramente non sentiranno in te “il bisogno di trovare una donna” o anche solo la ricerca di approvazione nei loro confronti.

Per la serie, tra te ed una qualsiasi eventuale donna obiettivo, sei TU ad avere il ruolo più importante, TU hai il potere contrattuale. Cosa che non accadrà a lei, che invece avrà la sensazione di NON poterti influenzare in alcun modo.

Questo la configura come “perdente”.

Questo stesso status mentale, la porta di fatto a vivere la vostra interazione non tanto come un gioco alla pari, quanto come un momento in cui lei “deve dimostrarti” di essere alla tua altezza, proprio per non sentirsi a disagio.

In fondo in qualsiasi tipo di interazione, senza neppure che ce ne accorgiamo, ciascuno di noi ha BISOGNO di sentirsi accettato dagli altri.

Questo chiaramente porta ad agire in modo molto differente chi SENTE MAGGIORMENTE questo bisogno di approvazione, rispetto a chi lo sente in misura minore.

La parte più paradossale è che “i perdenti” (o meglio, chi sente il bisogno di approvazione in misura maggiore), faranno diminuire ancora di più questo stesso bisogno, a chi fin dall’inizio non ne aveva già molto.

Il motivo per cui si verifica questo meccanismo è molto semplice, se tu senti che la persona che hai davanti a te, cerca la TUA approvazione; dentro la tua mente acquisisci la consapevolezza di essere tu, la persona che ha il controllo dell’interazione.

Di conseguenza, avendo già questa consapevolezza, non senti più alcun bisogno di cercare l’approvazione dell’altro e ti limiti a gestire l’interazione.

Nella mente dell’altra persona invece si andrà ad innescare un circolo virtuoso, dove man mano che cresce il suo bisogno di approvazione, minore sarà l’approvazione che riceverai da te e questo gli farà sentire un bisogno di approvazione ancora maggiore.

Una sorta di gioco al ribasso, dove i vincitori continuano a vincere e dove i perdenti continuano a perdere.

Il tuo valore, rispetto ad un altra persona, così come il tuo potere contrattuale, cresce quando non hai bisogno di quella stessa persona e questo elemento, di fatto ti può portare a ribaltare il tuo status quo, in qualsiasi situazione tu ti possa trovare; dal lavoro, ai tuoi amici, piuttosto che con le donne.

Nel tuo caso in realtà la questione è ancora più profonda, infatti la legge del perdente entra in gioco anche quando una persona ha la consapevolezza di averti perso, nei confronti di un’altra persona.

Per la serie, se tu rifiuti una donna e poi resti da solo, dal suo punto di vista, sarà molto meno forte rispetto ad una situazione in cui lei ti rifiuta ed il giorno dopo ti vede in giro con una delle sue migliori amiche, piuttosto che di una donna molto bella.

Un conto è vincere, un altro è vincere togliendo al tuo avversario qualcosa che considerava “suo”.

Nella sua mente s’innescheranno tutta una serie di strutture mentali e di istinti che la porteranno ad aumentare il desiderio di “rientrare in possesso, di ciò che le apparteneva prima”.

Non tanto per ragioni banali, quanto per una questione di principio.

Se una cosa è tua, pretenderai che TORNI ad essere tua.

Questi chiaramente sono degli esempi banali di come ti sia possibile controllare i desideri di una donna, semplicemente limitandoti a fare leva sui suoi istinti più profondi e sulle sue sensazioni.

In alcuni casi puoi arrivare a controllare psicologicamente una donna, involontariamente, senza rendertene conto; ben diverso è quando tu hai un obiettivo da raggiungere.

A quel punto non solo orienti la vostra interazione per raggiungere il tuo obiettivo, ma riesci a notare elementi che ti portano a creare un’empatia formidabile con l’altra donna.

Come se tu fossi l’unico uomo che la riuscisse veramente a capire.

  1. atosatos08-20-2009

    Il tuo valore, rispetto ad un altra persona, così come il tuo potere contrattuale, cresce quando non hai bisogno di quella stessa persona…mr questa frase è da urlo, dunque dire alla donna obbiettivo che mi ha rifiutato che ora abbiamo una storia con un altra e invitarla magari a conoscerla o semplicemente parlagliene puo’ farla ingelosire???

    • Mr. SeduzioneMr. Seduzione08-20-2009

      non è MAI una questione di cosa le dici… sono tutti elementi che deve sentire dalle tue azioni e dalla tua comunicazione non verbale.

      con le parole ci si può non capire, con il corpo invece è tutto più diretto.

      • mauromauro08-20-2009

        Si è vero, con il corpo tutto più diretto.
        Penso anche con i comportamenti, parole sia tutto più diretto.
        M.

  2. ioio08-20-2009

    Il bello di questa legge è che alla fine sia tu che la donna obiettivo avete vinto lo stesso entrambi.

  3. GincoGinco08-20-2009

    Ti chiedo un consiglio (anzi, più di uno ;) ), 1) come posso fare secondo te, ad iniziare a vedere la seduzione come un passatempo/divertimento e soprattutto come una cosa accessoria e non più come un obiettivo di vita, nonostante il mio desiderio più grande sia -purtroppo- quello di trovare una ragazza che condivida i miei sentimenti?

    Giustamente dici “Il tuo valore, rispetto ad un altra persona, così come il tuo potere contrattuale, cresce quando non hai bisogno di quella stessa persona”…

    …sembrerebbe quindi che quando mi trovo davanti una tipa che sembra interessarmi, la cosa migliore sia farle capire che non sono interessato? Ma ho capito che l’interesse lo faccio capire col contatto fisico, quindi se escludo quello dubito che otterrò qualcosa.

    2) Quindi come fare per trasmettere l’interesse col contatto fisico (abbinandolo a giochi/scherzi, piccole prese in giro a parola, mix che ho capito aiuta ad aumentare la famosa tensione sessuale), ma nascondere l’interesse che c’é nella tua mente (un po’ come mentire a sé stessi e bluffare)?

    • Mr. SeduzioneMr. Seduzione08-20-2009

      è una questione di strutture mentali, non puoi vivere la seduzione come un gioco, se dentro di te non è un gioco..

      per riuscirci ti è sufficiente usare le tecniche di seduzione passiva e goderti tutto ciò che succede, da lì in avanti.

  4. andreaandrea08-21-2009

    Grazie Mister d’avermi dedicato addirittura un post intero!!! Praticamente mi stai dicendo che agendo così non solo hai conquistato la ragazza ma gli hai fatto pure dimenticare il tipo che la faceva soffrire vero?

  5. HanumanHanuman08-22-2009

    Mr., quando il ruolo di seduttore deve finire? Mi spiego meglio con riferimento al mio caso: ultimo anno ricco di test, prove, insuccessi, SUCCESSI (tutte storie che però non hanno preso il volo per effettiva mancanza di interesse verso livelli più seri). Da 4 mesi però c’é quella giusta, conquistata naturalmente, fatta sentire attratta senza alcuna fatica. Di questa mi sono innamorato (anche lei dice di esserlo). Iniziano però a insinuarsi quelle paure di perderla che, per quanto cerchi di non farle trasparire, sono presenti. Voglio continuare a mantenere viva la famosa tensione sessuale. Allo stesso tempo però vorrei essere naturale, vivere al massimo questa storia. Fino a che punto bisogna continuare a ponderare le proprie azioni in questa fase del rapporto?
    E fino a che punto é giusto “lasciarsi andare” e mostrare le proprie insicurezze (e quindi i lati meno attraenti?)

    UNA TUA OPINIONE MI FAREBBE DAVVERO UN GRANDE PIACERE.

    Grazie.

Inserisci la tua storia o le tue domande.