Cosa ne pensano le donne degli uomini introversi?

Cosa ne pensano le donne degli uomini introversi?
Mr. Seduzione

Di solito si tende a fare di tutta l’erba un fascio per un sacco di cose.
Generalizzare le persone è uno dei vizi preferiti di moltissime persone, ma qui preferisco dirvi cosa succede in realtà tra le persone.
Gli introversi sono le classiche persone che per un motivo o per un altro tendono a vivere in un proprio mondo costruito da preconcetti ed esperienze passate (generalmente poco positive). Molti di loro quando sono in compagnia di una donna non riescono a spingere il loro rapporto oltre la semplice amicizia.
Questi sentimenti contrastanti di soddisfazione/insoddisfazione a stare con una persona portano irrimediabilmente a sentirsi FRUSTRATI.
Fondamentalmente esistono due tipi di uomini introversi:
1. l’introverso che intriga, personalmente mi sono sempre chiesto esattamente che cosa piaccia ad una donna di un uomo che non parla mai e che fondamentalmente non ha nulla da dire. Con gli anni ed approfondendo questo argomento a letto con qualche ragazza ho capito che in realtà neppure loro sanno spiegarsi il motivo di questo interesse.  Non è una questione razionale, non è neppure il fatto che all’improvviso la timidezza sia considerata attraente, interpretando le varie risposte che mi hanno dato di volte in volta maturavo la consapevolezza che una donna quando ha davanti questo tipo di uomo innesca il suo istinto materno.
Generalmente cerca di approcciarlo la donna stessa, e in qualche modo di integrarlo in qualche eventuale gruppo. La cosa più divertente è che l’uomo introverso che intriga piace proprio perchè non è in grado di comunicare assolutamente nulla, sia in senso positivo che in quello negativo.
Per una donna è un po come vedere un portafoglio per terra, sentono il desiderio irrefrenabile di prenderlo per vedere se ci siano dei soldi dentro.
Un punto interrogativo o l’ignoto da sempre affascina uomini e donne, per tanto il fatto di essere davanti ad una persona che non lascia trasparire NULLA è un modo fantastico per attirare l’attenzione delle donne.
Non parlo di attirare una donna in particolare, ma qualsiasi donna.
Attenzione non voglio spingere nessuno ad imparare l’arte di come essere “tappezzeria per pareti”, ma è una valida prova della dimostrazione di quanto sia importante il nostro corpo ai fini della comunicazione sessuale. Una donna non essendo capace d’interpretare i segnali (perchè non li riceve proprio) incomincia a maturare un senso di curiosità pazzesco.
2. gli introversi repellenti, se quelli intriganti hanno una totalità di assenza di messaggi sia positivi che negativi, quelli repellenti non inviano molti messaggi ma i pochi che inviano sono certamente negativi.
Non credo che si possa imparare a non inviare alcun messaggio corporeo, si può rendere assolutamente incomprensibile agli altri il nostro pensiero mascherandolo con un viso assolutamente impassibile, ma annullare la comunicatività è una cosa che viene assolutamente spontanea.
Talvolta un abbigliamento che non è congruente al modo di vestirsi di chi abbiamo intorno è un elemento sufficientemente negativo per far precipitare il nostro appeal verso chiunque (sia maschio che femmina). L’atteggiamento mentale “non so cosa dire quindi non parlo, ma faccio finta di essere con gli altri” ha come unico messaggio “sono inadeguato a voi”.
Per questo sono convinto che sia impossibile imparare ad annullare la propria comunicatività del corpo, perchè non essendo coerenti con la nostra personalità, il nostro modo di essere, il nostro stesso viso, risulteremmo poco spontanei. Questa non trasparenza verrebbe percepita istantaneamente da chiunque e ci farebbe classificare, come dicevo prima, nella categoria mentale degli “inadeguati da cui stare alla larga”.
Ma chiediamoci se sia possibile a questo punto uscire con qualche tecnica dal mondo degli introversi che generano repellenza.
Ovviamente si, fondamentalmente si tratta di avere ben chiari in testa due concetti banali ma basilari.
1. Sempre essere in linea con la nostra personalità, la nostra identità (il modo di pettinarsi, di vestirsi e di porsi con gli altri) ed al tempo stesso con chi ci sta attorno.
2. Siamo nel terzo millennio e per controllare come gli altri potrebbero vederti continui a limitarti ad usare lo specchio? Male, non è una questione di essere in linea anche con le evoluzioni tecnologiche, ma a volte non è molto chiaro come la gente ci percepisca per davvero. Un conto è stare zitti e fermi davanti ad uno specchio, un altro è filmarci mentre interagiamo, mentre parliamo, mentre siamo seduti, mentre ci proviamo con una donna.
Si scopre un mondo, da movimenti bizzarri di sopracciglia, mani, gambe a posizioni da seduti assolutamente ridicole o addirittura come reagiamo in situazioni imbarazzanti. Questo esercizio fatelo a casa vostra, montate una telecamera nella stanza principale dove intratterrete le persone e poi guardatevi, scoprirete finalmente cosa significa essere voi stessi.

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