Amicizia ed Amore… un problema che non ti sei mai posto.

Amicizia ed Amore… un problema che non ti sei mai posto.
Mr. Seduzione

A volte può essere utile pensare a tutt’altro per risolvere un problema.
Ieri sera discutendo con un cliente riguardo ad un film che aveva visto nel pomeriggio è emersa una questione molto interessante.
Immaginate di essere soli, di essere assolutamente soli! Di non conoscere nessuno e di non avere neppure un amico.
Dimentichiamoci per pochi minuti del fatto che qui si impara a conquistare donne e pensiamo che il nostro obiettivo sia quello di farci degli amici.
Farsi degli amici… Il concetto a prima vista è banale, insomma basta uscire con della gente, frequentarsi con una certa cadenza, che ci vorrà per farsi degli amici.
Ipotizziamo che per qualche motivo ancora più assurdo non siate CAPACI di risultare simpatici, che non siate neppure in grado di concepire il fatto di trascorrere piacevolmente del tempo con delle persone.
Magari siete abituati ad avere tanti colleghi di lavoro, ad avere molte persone a cui “fa comodo” rientrare tra i vostri conoscenti, ma non siete in grado di instaurare una VERA E SANA AMICIZIA.
Perchè?
L’amore come l’amicizia è un sentimento di FIDUCIA che lega due persone, nell’amore poi oltre la fiducia rientrano anche altri elementi, ma tutto sommato si tratta di sentimenti abbastanza simili tra loro.
Tornando alla nostra ipotesi, se voleste farvi dei veri amici, cosa fareste? Come vi comportereste?
Io credo che se foste soli e ne sentiste bisogno per davvero vi comportereste esattamente come se si trattasse di conquistare una bella ragazza.

Fareste i soliti sorrisoni

Vi slancereste in complimenti spesso ingiustificati ed esagerati.

Vi dimostrereste interessati a qualsiasi argomento di conversazione del vostro interlocutore.

Tentereste in tutti i modi di fargli capire che voi siete i migliori.

Ma non abbiamo ancora finito di trovare analogie, ora ribaltiamo nuovamente il caso.
Fingiamo che voi siate la classica persona che tutti ammirano, a cui tutti vogliono bene, il classico che gira per le vie del centro su una Ferrari cabrio bianca. L’eleganza stracolma dal vostro abitacolo, vestite solo abbigliamento su misura fatto dai migliori artigiani Italiani. Siete realizzati, avete tutto ciò che desiderate, sul sedile passeggero della vostra macchina si sono accomodate sempre e solo donne di una bellezza ed un fascino inarrivabile.
La vostra casa in termini di dimensioni è seconda solo alla residenza in California di vostra proprietà e persino il sultano dell’Oman possiede uno yacht più piccolo del vostro.
Non avete bisogno di niente.
Un bel giorno mentre siete nel locale più chic di tutta Sydney (siete in vacanza di piacere con Charlize Theron) uno tizio che non avete mai visto prima viene da voi e incomincia a farvi complimenti per la vostra macchina, per i vostri vestiti e per la vostra compagna.
Lo ringraziate ed un po annoiati da questo gesto così inopportuno e scontato, tornate al vostro tavolo. Dopo pochi minuti lo stesso tizio di prima torna per chiedervi se avreste piacere di andare il giorno successivo nella sua residenza per giocare una partita a Golf.
Voi gli dite che avete di meglio da fare che dare dei colpi ad una pallina e che preferite essere lasciato in pace. Vi allontanate con uno sguardo piuttosto scocciato dal tizio e vi augurate di non vederlo più.
Dopo un’altra decina di minuti tuttavia, il tizio torna a farsi vivo ed incomincia a darvi del maleducato a dirvi che siete scortesi perchè non gli rivolgete la parola, etc.
Eppure voi avete semplicemente rifiutato un invito da una persona sconosciuta, insomma non avete fatto nulla di male. Il fatto che questo tizio se la sia presa con voi non fa altro che peggiorare l’idea che vi siete fatti di lui fin dal primo istante in cui l’avete visto.
Non so se l’avrete notato da voi stessi, ma non vi ricorda qualcosa questa storia?
Se il tizio fastidioso della situazione foste voi e se l’uomo che ha tutto che vorrebbe essere solo lasciato in pace fosse la classica bella ragazza, la stessa che viene approcciata ogni sera da almeno dieci o venti ragazzi diversi?
Improvvisamente diventa chiaro il comportamento delle donne, o meglio, le reazioni ed i motivi che le spingono a rispondere in un certo modo ad eventuali nostre avances.
Ma se è vero che queste persone apparentemente “inarrivabili” vivono relazioni continuamente ed hanno una vita sessuale molto più attiva della vostra, dove sta la differenza tra voi e quegli uomini che riescono a sedurle?
La risposta inutile dirlo sta nella vostra stessa testa.
Dove ha sbagliato il tizio? Perchè comportandosi in modo “riverente” e complimentoso si è trovato ad essere considerato come una persona fastidiosa e ripugnante?
Se il tizio della nostra ipotetica storia ad esempio non si fosse comportato come un autentico LECCAPIEDI probabilmente sarebbe riuscito ad avere una conversazione più interessante di quella che in effetti ha avuto.
L’errore principale di questo tizio quindi è stato proprio quello di comunicare di possedere un valore eccessivamente inferiore rispetto a quello della persona che gli stava davanti. Questo ha avuto come reazione che l’altro lo considerasse NON ALLA SUA ALTEZZA (o fastidioso). La solita matematica insomma, dove 1 + 1 da come risultato 2 e viceversa.
Come avrebbe potuto fare quel tizio a dare l’idea di essere interessante e conquistare la sua fiducia?

Questa è la domanda da porsi, il problema infatti non sta nè nel suo aspetto fisico (o meglio, diamo per scontato che abbia una certa cura di sè stesso) nè nelle sue risorse economiche.
Non ha neppure bisogno di piacergli fisicamente perchè non si tratta di seduzione, ma di una semplice costruzione di un’amicizia.
Se parlando di seduzione passiva abbiamo riempito il manuale con intere pagine di tecniche per imparare ad usare il proprio corpo come vero e proprio strumento di seduzione.
In questo particolarissimo caso il nostro corpo deve servire per comunicare il nostro status sociale, il nostro modo di vedere le cose, parlare al posto nostro per presentarci come individui che possiedono determinate caratteristiche.
Generalmente sulle solite riviste da spiaggia vi si suggerirebbe di “imitare” l’altra persona. Secondo questi “grandi esperti di comunicazione” copiare i movimenti della persona che rientra tra i nostri obiettivi sarebbe La Mossa giusta da fare.
Io personalmente la considero una FESSERIA COLOSSALE. Così come vi darebbe fastidio avere un bambino di otto anni che vi imita per prendervi in giro, avere una persona davanti a voi che ad esempio bevesse quando bevete voi o che infilasse la forchetta in bocca nello stesso vostro istante, alla lunga lo trovereste sicuramente irritante.
Le persone pensano di essere uniche ed inimitabili e sono fieri della loro unicità, il fatto di avere degli emuli non può che contrariare la loro fierezza.
Piuttosto che imitare è meglio far pensare alla persona che dietro alla nostra APPARENTE NORMALITA’ si nascondono misteri ed una vita di primissimo livello.
Questo è ciò che il nostro corpo deve comunicare.
Il nostro interlocutore obiettivo deve avere la consapevolezza di essere in presenza di un qualsiasi Clarck Kent, ma avere la sensazione ed il dubbio che noi in realtà siamo niente poco di meno che Superman.

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