La timidezza. Siamo sicuri di sapere in cosa consista davvero?

La timidezza. Siamo sicuri di sapere in cosa consista davvero?
Mr. Seduzione

Salve Mr Seduzione volevo porti il mio caso nella speranza che tu possa darmi una mano con i miei problemi con la ragazza che più di ogni altra mi piace, che chiameremo N.
Ecco, a me N. piace da un sacco di tempo (siamo stati compagni di classe per 5 anni) ma sia il fatto che sono una persona timida di natura sia il fatto che lei si fosse appena lasciata con un tipo mi aveva scoraggiato nell’intessere una relazione più importante di un’amicizia con lei, come consigliatomi dalla sua migliore amica, proprio perchè pensava ancora a lui.
All’inizio di quest’anno sono stato fidanzato per qualche tempo con una ragazza che ho amato ma che mi ha lasciato in virtù del fatto che avessi “poco pepe” con lei nonostante con lei avessi fatto dei notevoli progressi proprio perchè mi sentivo a mio agio.
Ora, l’essermi innamorato di A. mi ha fatto rendere conto che ciò che provavo per lei era solo un minimo di quello che ho sempre provato per N. Il problema ora è questo..N., a differenza di A., è molto timida,come me, e per me è più complesso farle capire che lei mi piace durante le uscite di gruppo con i nostri amici.
Mi hanno consigliato di approcciarla con carezze, o perlomeno di farle capire che lei mi piace, ma non riesco a liberarmi di questa sensazione che provo per lei che mi blocca la mente, facendomi diventare taciturno.
Leggendo diversi tuoi interventi, mi sono reso conto di aver fatto diversi errori, come ridere,talvolta anche forzatamente, alla battuta di un qualche nostro amico quando lei rideva, oppure di darle un pò troppo ragione quando parliamo di qualcosa. L’anno scorso con lei c’era un feeling differente, è capitato più di una volta di camminare mano nella mano spesso per invito suo, diciamo, ed è inutile dirti quella meravigliosa sensazione che ho provato nel mio petto a stare con lei in questa situazione, che mi ha permesso di sciogliermi notevolmente con lei in quei momenti e sentirmi a mio agio. Ora non riesco a capire perchè ma non riesco a instaurare sempre quel feeling, ma solo in particolari momenti, piuttosto rari purtroppo. In questi giorni uscirò di nuovo con lei e i miei amici, ma prima di invitarla a uscire singolarmente con me vorrei cercare di capire se a lei io piaccio.
Potresti darmi qualche consiglio??
Scusa se mi sono dilungato un pò.
Confido in una tua illuminante risposta.

Timidezza, una parola che si nasconde dietro alle giustificazioni per un fallimento in amore. Il classico paracadute che molti tendono ad utilizzare quando non hanno coraggio di volare verso un risultato, positivo o negativo che sia.
In troppi tendono a considerare la timidezza come qualcosa di accettabile ed innocuo. Molti sono convinti che si tratti di un handicap che dobbiamo accettare e che porta con sè tutta una serie di controindicazioni trascurabili.
Ma a volte il prezzo da pagare è più caro di quanto possa sembrare a prima vista.
L’idea è questa, ogni volta che un uomo o una donna si trova nella condizione di voler fare un passo nel conquistare l’altro, si parte sempre con la convinzione che ci siano una serie di azioni, una serie di “step” da seguire per raggiungere il cuore di questa persona o semplicemente farla sentire attratta da noi.
Vediamo una donna, la vediamo bella, …anzi, molto bella, quasi un essere irraggiungibile, una persona speciale, diversa da qualsiasi altra che abbiamo mai conosciuto.
I pensieri si fanno rapidi, per alcuni l’ansia cresce a ritmi inaccettabili e si finisce per rimanere fermi; lì davanti a questo oggetto del desiderio, senza sapere cosa fare per fare colpo su quella persona.
Tutti coloro che si sono trovati in una situazione analoga a questa, sono pregati di alzare la mano (anche se nessuno li può vedere). Ma è utile per far sentire in colpa chi si è trovato in questo genere di situazione, perchè quasi sicuramente quando sarà tornato a casa DA SOLO, avrà nascosto lo sconforto di quell’insuccesso dietro la solita scusa.

Sono timido, quindi preferisco evitare di fare brutte figure.

Il risultato è ovvio, niente figura, ma niente risultato.
Ma vorrei capire insieme a voi, quanto può costare fare ciò che molti altri uomini fanno con una spontaneità disarmante?
Quanto può essere duro, faticoso ed imbarazzante conoscere una donna che vi piace?
La verità è tutta dentro la nostra testa. Ci perdiamo dietro all’idea che conoscere “quella persona speciale” preveda un coinvolgimento psicologico diverso dalla norma.
Alle volte siamo così confusi da convincerci che conoscere quella donna (o quell’uomo) sia DIVERSO dal fare amicizia con una qualsiasi altra persona.
Ogni tanto ricevo delle email da chi ha letto la guida dell’approccio, in cui mi raccontano quasi allibiti di quanto sia cambiato il loro modo di vivere i bar, le discoteche o chissà quale altra situazione in cui sono capitati. Ma la cosa più bella è quando senti, nonostante si tratti solo di parole, la gioia di chi ha superato tutti quei blocchi legati alla timidezza.
Diciamolo, la timidezza è uno di quegli elementi che nel mondo delle relazioni interpersonali, se non blocca, riduce in modo drastico la qualità del nostro modo di socializzare.
Tu mi parli del tuo essere timido, mi dici di aver la consapevolezza che alla base della scarsa comunicatività  tra te e questa ragazza ci sia questo imbarazzo ad aprirsi.
Ma vorrei chiederti di riflettere su questo punto per qualche minuto.
Se i tuoi sentimenti sono meno forti della paura di essere ferito, i casi sono due o HAI LA CERTEZZA di non piacerle o lei non ti piace abbastanza.
Dal momento che tu stesso continui ad avere il dubbio, continui ad avere la speranza di interessarle, forse il problema sta da un’altra parte.
Ti racconto questo aneddoto che forse ti aiuterà a capire meglio a cosa mi riferisco.
Un mese fa ero fuori con un cliente che era letteralmente terrorizzato dal fatto di stare solo con le donne.
Quando dico terrorizzato parlo di sudore, di tremolii, di non sapere cosa dire, di non riuscire neppure ad avere il controllo della propria postura da seduto. Un caso disperato, non c’è che dire.
A mali estremi, estremi rimedi.
Per aiutarlo gli ho procurato uno di quei micro-auricolari da infilare nell’orecchio, in modo che potesse sentirmi e lasciarsi guidare passo passo durante tutta la serata.
Io ero nel locale e lo tenevo sott’occhio.
Insomma, conosciuta una ragazza sul posto, invitata ad un tavolo, (i tremolii e la sudorazione, erano spariti dopo alcuni esercizi che avevamo nei giorni precedenti) io avevo notato che a lei lui non dispiacesse affatto.
Il mio comando ad un certo momento della serata è stato perentorio e semplice:

“prendile il viso, girala verso di te e baciala”

Avrò ripetuto questa frase venti volte, lui nulla. Stava addirittura tornando leggermente a tremare, a quel punto il problema incominciava a diventare serio.
O chiudeva la partita o la ragazza avrebbe incominciato a vederlo come un poveretto.
Così facendo un piccolo azzardo gli ho detto:
“fai come ti ho detto. Se va male, non la rivedrai mai più e non succederà nulla. In più, se non apprezzerà il tuo bacio, non mi dovrai pagare il cachet di tutta la settimana.”
Dal momento che non si trattava “esattamente” di due lire… l’azzardo a quel punto era più mio che suo, ma dal modo di porsi di quella donna, era abbastanza chiaro e quindi c’erano ottime possibilità che l’interesse nei suoi confronti fosse ricambiato.
Non era palese, ma alcuni elementi mi facevano sperare bene.
Poi il mio eroe, sorrisino da marpione per la mia proposta-azardo, è cambiato completamente, da un istante all’altro, quasi come avesse capito FINALMENTE che era tutto assolutamente SOLO UN DANNATISSIMO GIOCO.
Non importava più come andava, non si trattava più di loro due, di portarsela o meno a letto, era una semplice scommessa da tra due uomini. Nessuna complicazione, nessuna terribile conseguenza solo un gioco.
Non era più lui, sembrava essersi fermato il mondo per quei pochi istanti, con una disinvoltura alla Humphrey Bogart le ha girato il viso con un dito verso di sè, l’ha guardata negli occhi per un secondo, ha sorriso ancora e l’ha baciata.
Vi lascio immaginare la mia soddisfazione, probabilmente un gol dell’Italia alla finale dei mondiali sarebbe stato meno entusiasmante. Si era trattato di un successo di tale portata, così inaspettato e raggiunto in un modo così perfetto che gli sarebbe mancata solo la colonna sonora in sottofondo.
Quella era la SUA serata.
Sconfiggere le proprie paure, andare oltre le nostre possibilità, per raggiungere il successo.
Questo è ciò che rende eroi le persone qualunque. Questo è stato il modo in cui la sua vita, per un bacio è cambiata così, in una normalissima serata di agosto, in un bar come tanti altri.
Poi, tutto all’improvviso, la ciliegina sulla torta, l’elemento che ha reso quel momento così bello, così vittorioso in qualcosa di memorabile.
(io sentivo ogni cosa grazie ad un microfono che gli avevo messo addosso)
Lei di punto in bianco gli ha detto con l’aria di chi si innamora per la prima volta:

“Sai era da tutta la serata volevo baciarti, ma temevo di non piacerti.”

Quanto può valere una soddisfazione del genere per un uomo che non aveva relazioni intime da 2 anni?

Quanto può valere una soddisfazione del genere PER TE.

Siamo sicuri che scambieresti un momento del genere per una vita di rimpianti, senza sapere che cosa sarebbe potuto succedere se quella sera l’avessi baciata, invece di essertene stato fermo a guardarla?

Questo è il costo della timidezza e non te lo puoi permettere.

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