Ci sono due tipi di uomini, quelli che creano desideri e quelli che li distruggono.

Ci sono due tipi di uomini, quelli che creano desideri e quelli che li distruggono.
Mr. Seduzione

Ciao Mister….complimenti x il blog innanzitutto!
Volevo farti una domanda…Sono uscito con una ragazza un paio di volte ma quando ci sono insieme nn so se davvero vorrebbe un mio bacio o no…ke dovrei fare secondo te?

Uscire con una donna, prevede l’aver superato diversi test, altrimenti sarebbe a casa o in giro con qualcun’altro.

Riuscire a baciare una donna appena conosciuta, invece, per molti versi è più semplice. Tutto si gioca in pochi istanti, tu non sai nulla di lei (a parte il nome che avrai già dimenticato), lei non sa nulla di te. Nel giro di pochi minuti, si sarà fatta un’idea di te, che la porterà a considerarti Positivamente o Negativamente.

Non ci sono mezze misure, così come non ti fidi “parzialmente” di una persona, ci sono persone che consideriamo appartenenti alla categoria Mi Piace, Non mi Piace.

Queste categorie esistono sia per gli uomini che per le donne, in modo equalmente netto, con lo stesso identico peso sul nostro comportamento.

Alcuni sosterranno la tesi che in effetti ci siano dei casi in cui alcune persone, ignorino la distinzione in categorie, e finiscano per mettersi insieme, avere una relazione più o meno duratura o una semplice notte di sesso.

E’ vero succede ed è una condizione piuttosto diffusa.

Il motivo per cui certe persone accettano di scendere a compromessi mettendosi insieme a uomini o donne che non piacciono fino in fondo è uno ed uno soltanto.

Si tratta semplicemente di arrendersi alla comoda alternativa, di prendere ciò che abbiamo davanti, pensando che aspirare “a qualcosa di più”, sia complicato.

Ma questo significa di fatto, essere riusciti a cambiare o SUPERARE il blocco legato alla categorizzazione “mi piaci” “non mi piaci”, in questa situazione una persona che all’inizio NON piaceva, è riuscita a raggiungere il suo obiettivo, contro la categorizzazione che aveva subito all’inizio.

Per essere più chiari, la persona che non piaceva ha modificato la percezione della persona obiettivo, ne ha preso il controllo ed ora non esistono più limitazioni, tutto può accadere.

Sicuramente entreremo su quest’argomento in futuro, ma mi auguro sia d’accordo con me, sul fatto che una volta che assumi il controllo psicologico tuo e poi quello della persona che hai davanti, all’improvviso ogni cosa che ti sembrava impossibile diventa, alla tua portata.

Non che sia il tuo caso, ma in troppi tendono a commettere il tuo errore.

Più che preoccuparti a condurre il gioco, a superare le varie fasi, ti lasci occupare la mente, da ragionamenti, da calcoli di probabilità sul fatto che tu a lei piaccia, sul fatto che a lei vada o meno di essere baciata.

Nel gioco della seduzione, in questo meraviglioso gioco esistono due momenti che l’uomo deve chiarire e fissare dentro la propria mente.

Definire di volta in volta l’obiettivo.

Decidere di conquistare l’obiettivo prefissato.

Per quanto siano due concetti assolutamente banali, per quanto più o meno chiunque di noi, li manifesti nella propria mente, ogni volta che vede una ragazza o una donna che gli piace, quasi nessuno da loro la considerazione che meriterebbero.

Nella sua semplicità disarmante racchiudono una forza portante, che spesso fa la differenza tra l’aver raggiunto i propri obiettivi ed il NON averli raggiunti del tutto. Pochi tendono a definire il proprio obiettivo “della serata”, “del giorno”, perchè tutti sono convinti del fatto che l’obiettivo sia chi risponda positivamente ai nostri segnali, chi a pelle, ci sembra più accondiscendente. Quasi come se il nostro punto di vista non fosse importante.

Quando si dice che le persone stupide è più facile che abbiano successo di quelle intelligenti con le donne, non si sbaglia a pensarlo.

Sono il primo a non amare le cose eccessivamente complicate, la mia vita la vivo per SI o per NO.

Amici o nemici, mai “conoscenti”.

Una donna mi piace o non mi piace.

Sarà un modo stupido di vivere la vita, lo ammetto, ma visto che la nostra quotidianità è fatta di scelte, di SI e di NO, io credo che sia un modello di vita molto più simile e compatibile con la realtà che ci circonda.

Chiamiamola struttura mentale, ma impostando la vita per decisioni affermative o negative e tutto prende un senso.

Se vedi una donna, non incominci a pensare:”oddio chissà che posso dirle adesso”, “chissà se le piacerò”.

L’unico ragionamento che viene processato nella tua testa è: mi piace, non mi piace.

Se mi piace, mi limito a seguire il metodo. Non c’è timore, non c’è paura di essere rifiutati.

E’ più una routine.

Voglio baciarla o non voglio baciarla.

Non sto a pensare se voglia questo bacio o meno, non mi pongo neppure il problema.

L’unica cosa che so è che la sua decisione, per molti aspetti, dipende da te.

Dipenderà specialmente da quanto sarai capace a creare tensione sessuale tra voi, a quanto sarai svelto nel portarla a sentirsi attratta da te, i dubbi non fanno parte del gioco, sono solo limitazioni mentali che la nostra cultura ci impone, ma di cui dobbiamo imparare a liberarci.

Non chiederti se le possa piacere essere baciata da te, non chiederti neppure come e quando sarebbe il momento giusto per baciarla.

Perchè se lei non ti volesse baciare dipenderebbe solo da te da una tua decisione.

Sei tu a creare i SUOI desideri, i suoi sogni, non lei.

I nostri desideri dipendono sempre da fattori esterni a noi, non potresti desiderare qualcosa che possiedi già, qualcosa che è in tuo controllo.

Tu crei il desiderio in lei e se la porterai a desiderare di baciarti, sarà lei stessa a fare di tutto per realizzarlo.

0 Commenti

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*