Impara ad usare gli stereotipi culturali, a tuo vantaggio.

Impara ad usare gli stereotipi culturali, a tuo vantaggio.
Mr. Seduzione

mentedonne

Mi è venuto un dubbio: l’uomo che piace alle donne o non ha personalità oppure ha una personalità molto forte e ha un linguaggio del corpo coerente con essa. C’è un ragazzo che viene nella mia palestra che è il classico tipo che si trova nelle palestre che vuole fare il militare ed è fissato col culo della forza ecc. Tutto in lui, da come si muove ecc, comunica aggressività, insomma hai capito il tipo di persona a cui mi sto riferendo: sguardo cattivo, camminata veloce e ondeggiante, mette sempre troppi chili, espressioni da stallone quando fa un esercizio..
Però pensandoci bene lui ha una personalità molto forte e riesce pure a comunicarla: bisogna ritenere pure un tipo così uno che piace alle donne, anche se potrebbe sembrare che incuta timore a tutti e nessuno parla mai con lui? Cioè in altre parole come si legano il fatto di essere molto egocentrici e il fatto di piacere alle ragazze?

Quanto ci vuole a far piangere un duro? E’ facile, è difficile?

Molti tendono a confondere le fattezze esteriori, l’atteggiamento che si dimostra come se si trattasse di qualcosa che rifletta chi sia realmente una persona.

La nostra vita è fatta di apparenze, vediamo una bella ragazza scendere da una bella macchina e senza conoscerla siamo convinti che si tratti sicuramente di un’approfittatrice, o di una escort in pausa lavorativa.

I preconcetti, gli stereotipi comportamentali regolano il nostro modo di interagire, di vivere la nostra vita e di “etichettare le persone”; noi dobbiamo imparare a controllarli a nostro vantaggio.

Un uomo palestrato che fa delle facce da duro, che cammina con le braccia larghe, perchè oggettivamente la struttura muscolare gli impedisce di camminare normalmente, non è per forza un uomo forte e sicuro di sè.

Anzi nella stragrande maggioranza dei casi, si tratta di persone insicure, che hanno bisogno di vedersi allo specchio gonfi, pieni di muscoli, perchè quello è il loro unico modo per sentirsi rispettati dagli altri.

Non vorrei innescare un’inutile polemica, ci sono molti sportivi, che hanno una vera e propria passione per il fitness ed è giusto rispettare sia gli uni che gli altri.

Ma così come c’è gente che passa ore in palestra, ogni giorno della propria vita, per sentirsi più forte, per guadagnarsi il rispetto degli altri, c’è gente che magari preferisce riempire il proprio armadio di vestiti firmati, o chi ama primeggiare sugli altri per cultura e professionalità.

Ognuno di noi, dentro di sè ha bisogno di sentirsi protetto, ciascuno di noi cerca l’approvazione del gruppo di persone a cui appartiene, per il semplice fattore istintivo, che la consapevolezza di essere accettati ed apprezzati dal gruppo, da sempre rappresenta una forma di “assicurazione” sulla vita.

Per l’uomo primitivo, essere cacciato dal proprio gruppo o dalla propria tribù significava morire e la nostra mente, ancora oggi riflette questo retaggio del passato, influenzando i nostri comportamenti, perchè molte regole delle relazioni interpersonali, sono ancora valide tutt’oggi.

Non basta avere un fisico palestrato e delle semplici espressioni da duro, per essere un vero uomo.

Controllare la nostra mente, capire come funziona la comunicazione del nostro corpo, capire come semplicemente il nostro modo di pensare nei confronti delle relazioni interpersonali, possa influenzare la qualità stessa delle nostre relazioni è sicuramente un passo molto importante da cui partire.

Essere percepiti come uomini attraenti da una donna, significa sicuramente modificare delle proprie caratteristiche, delle strutture mentali sbagliate, ma non basta fingere di essere degli uomini duri per essere percepiti come tali.

L’idea non dev’essere quella di scimmiottare questo o quel personaggio, ma di sfruttare il modo stesso di ragionare delle persone, e più nello specifico delle donne, per fare in modo che tutti i famosi stereotipi, giochino a nostro favore e ci permettano di guadagnare in pochi istanti:

– fiducia

– empatia

– simpatia

Così come ci sono persone che istantaneamente ti danno l’idea di essere delle persone affidabili, altre che ti danno l’idea di essere intelligenti, o nel caso di una donna, che ti dia l’idea di essere “molto passionale”, noi possiamo sfruttare gli stereotipi, per essere percepiti come “attraenti” o “amanti ideali”.

La nostra mente non ci mette molto a catalogare una persona come “sexy” o “indifferente”, “intelligente” o “stupido”, “sincero” o “falso”.

La domanda a questo punto diventa: come fa la mente umana a catalogare le persone?

Associando le informazioni visive, alle informazioni legate alla nostra cultura.

Osservando una persona, la sua fisionomia, il suo modo di vestirsi, la sua comunicatività non verbale, il modo di porsi con le altre persone, il suo stesso sguardo, siamo in grado di delineare delle caratteristiche sommarie di questa persona.

Che queste riflettano realmente le caratteristiche di una persona, è un altro discorso, ma dal momento che TUTTI NOI, abbiamo delle qualità, è giusto essere in grado di comunicare le caratteristiche della persona, che noi vogliamo essere per il nostro interlocutore.

Il tuo obiettivo è essere assunto in un laboratorio di sicurezza informatica?

Anche se tu fossi il maggior esperto a livello mondale di sicurezza informatica ed arrivassi al colloquio indossando degli stivaletti di pelle pitonati, una canottiera della Colombia, qualche catena di acciaio al collo, con un sacchetto di tabacco grezzo che spunta dalla tasca posteriore dei tuoi jeans strappati color ruggine, dubito che verrai preferito a qualcuno che al colloquio si sia vestito in un modo più “tradizionale” e che abbia al tempo stesso delle ottime competenze.

Certo, potremmo stare a discutere tutta la notte, sulla qualità dei criteri di selezione del personale di quell’azienda, ma oggettivamente nella maggiorparte dei casi l’apparenza è più importante della sostanza.

E’ vero, l’azienda avrebbe perso un talento, ma tu avresti in ogni caso perso il lavoro.

Dal momento che nel mondo della seduzione, specialmente quando si tratta di donne appena conosciute, credo sia inutile sottolinearlo, ma la prima impressione rappresenta il 60-70% della partita, e forse è il caso di dare a questi primi istanti, l’importanza che meritano.

Ci sono casi in cui la prima impressione viene smentita, ma è sicuramente più “faticoso” andare a smentire la prima impressione. Non sono mai stato un amante delle salite, e non vedo per quale motivo dovrei complicarmi la vita da solo, ignorando questi meccanismi innati, quando è sufficiente seguire qualche semplice accorgimento per aumentare drammaticamente le chance di piacere a prima vista e raggiungere l’obiettivo.

Se hai letto il manuale sai quali siano gli elementi che portino una donna a percepirti in modo che lei si senta attratta a te, ma sai anche che quando modifichi le tue strutture mentali, in modo da acquisire quella sicurezza interiore, che ti permette di essere disinvolto con le donne, nulla ti può fermare.

Se ad esempio a quel ragazzo che viene con te in palestra, gli organizzassi un simpatico scherzo e chiedessi ad una bella fanciulla che si aggira per la sala, di andare a fingere di fargli il filo, per poi farle dare un bel 2 di picche, nel caso in cui lui dovesse allungare la zampetta, come credi che reagirebbe?

Chi legge il blog, non si lascia abbattere da un semplice due di picche, non perchè è testardo, ma perchè sa quali sono i segnali da considerare importanti e quali invece non lo sono.

Un due di picche non significa nulla, semplice linguaggio verbale, solo parole, che non riflettono i reali pensieri di una donna.

Quindi torniamo al discorso dei test, fatti dalle donne per valutare la nostra forza interiore, la qualità della nostra personalità; quel ragazzo palestrato, siamo sicuri che non si lascerà prendere dall’imbarazzo più totale, dopo quella figura che non si aspettava assolutamente?

Tu nel frattempo, invece, oltre ad aver avuto l’occasione di farti quattro risate, sei entrato in complicità con quella ragazza, in modo spontaneo e piacevole.

Sostanzialmente tu le hai fatto fare cosa volevi tu (e si è divertita ad obbedire ad un uomo), e non è una cosa che capita tutti i giorni.

La personalità è quella che ti permette di fare il salto di qualità, tra te e gli altri uomini, una volta che riesci a controllarla, e comunicare ciò che ha bisogno di percepire una donna, puoi sostanzialmente controllare la sua mente.

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