La logica del gioco di squadra – Conquistare una donna grazie ai tuoi amici.

La logica del gioco di squadra – Conquistare una donna grazie ai tuoi amici.
Mr. Seduzione

 

Ciao Mr.! gran bel post! anche perchè anch’io cado troppo spesso nella trappola del “dolce e tenero”.Io sono così di natura(purtroppo),ma dopo aver letto,forse non tutto è perduto!

Una domanda che però non ha molto a che fare con l’articolo….
Mettiamo che si è fuori con gli amici,e si decide di abbordare delle ragazze sedute in un pub o da qualsiasi altra parte.Quello che si prende “l’incarico” di abbordarle,in modo che poi anche gli altri entrino in gioco,ha più o meno chances di avere successo?
Nel senso,è meglio fare la parte di quello che si espone senza problemi,o è meglio rimanere un pò in disparte,in modo da stuzzicare interesse? Grazie mille!!!!!

Guarda approfitto della tua domanda per parlare di una questione che molti sottovalutano per semplice stupidità e scarsa lungimiranza.

Un uomo da solo ha 100 possibilità di conquistare una donna.

Un uomo insieme ad un amico che lo “aiuta” a conquistare la donna, non ha 100, ma 300 possibilità di raggiungere l’obiettivo.

Un uomo, supportato da un GRUPPO di amici, ha 1000 possibilità di riuscirci.

Lo so ci sono passati tutti, quando uno del gruppo, si prende la briga di partire a conoscere una donna o addirittura un gruppo, i suoi “amici” incominciano a ridergli dietro, a scherzare su questa sua iniziativa, con il semplice obiettivo di screditare l’amico e potersi fare quattro risate tutti insieme, dopo che la donna se ne sarà andata via.

Ma oggettivamente, se l’obiettivo di un’uscita tra amici è quello di divertirsi ed eventualmente conoscere qualche ragazza, perchè non coniugare queste due finalità, per ottenerle entrambe, anzichè sprecare tempo.

Fate squadra con i vostri amici o colleghi, scambiatevi favori, vedrete che aiutandovi vicendevolmente potrete semplificare di molto tutta una serie di aspetti decisamente prioritari.

Non dobbiamo dimenticare ad esempio che i nostri amici, INDIRETTAMENTE, sono in grado di esprimere molto su chi siamo noi, sul tipo di vita che conduciamo e sulla nostra personalità.

Non solo su un piano “socio-economico”, dove una persona può dire ad esempio se tu sia più o meno abbiente, a seconda del livello di gente che conosca, ma soprattutto su fattori sostanziali.

Credibilità, affidabilità, fiducia e stima.

Queste quattro componenti, costituiscono la nostra “carta d’identità sociale”.

Una persona che non ti conosce, che non sa cosa aspettarsi da te, per capire meglio la tipologia d’individuo che si trova davanti valuta tutto quello che riesce ad osservare.

Vuoi il tuo modo di vestirti, o il modo di vestire dei tuoi amici, i vostri discorsi, il modo in cui i tuoi amici si riferiscono a te, il tono di voce che usano quando ti parlano.

Non solo, l’elemento chiave per valutare una persona, da un punto di vista di “importanza sociale” è proprio la considerazione di te che hanno le persone che ti conoscono.

Se tutti i tuoi amici, faccio un esempio, incominciano a parlare bene di te, a raccontare aneddoti su di voi, in cui tu risulti un determinato tipo di persona con delle caratteristiche molto positive, come credi che si modificherà la considerazione nei tuoi confronti.

Faccio un esempio, se il filo conduttore di tutto ciò che raccontano i tuoi amici è che tu sei la persona che stimano di più in assoluto, credimi, se si potesse misurare in termini percentuali la stima di una donna nei tuoi confronti, se prima di conoscere i tuoi amici fosse stato ad un ipotetico 30%, come aumenterebbe dopo che un tuo amico le raccontasse una storia pazzesca della vostra amicizia, parlando delle avventure che avete vissuto insieme e di quanto tu sia stato una figura importante per lui?

Come credi che aumenterebbe dopo due tuoi amici che insistono su questi stessi temi?

Cosa succederebbe dopo tre amici?

Vogliamo dire, parlando in termini pessimistici, almeno di un aumento del 30%?

O è più credibile pensare ad almeno un raddoppio del livello di fiducia e stima nei tuoi confronti?

Screditare un amico non fa bene nè a te, nè a lui, perchè se persino davanti ad una sconosciuta qualunque, sei pronto ad abbandonare una persona di cui tu “teoricamente” hai fiducia, chissà cosa potresti fare a lei in un’eventuale relazione tra voi.

Chiaro, non è un pensiero immediato, ma è un po come la maleducazione, fino a quando non ti tocca, non da fastidio; ma resta indelebile il segno lasciato delle informazioni riguardo a quella persona, che di fatto ha mancato di rispetto ad un altro.

Ma torniamo a soffermarci in termini operativi sulle dinamiche del gioco di squadra.

Non esiste una probabilità attendibile riguardo alle chances che possa avere il “pioniere” della situazione, rispetto ai gregari.

Se il pioniere gode della stima di tutti i gregari, e vi siete accordati per far raggiungere l’obiettivo al pioniere della situazione, è ovvio che le sue probabilità di successo aumenteranno notevolmente.

Poi ci possono chiaramente essere dei gruppi di amici dove uno fa la “testa d’ariete” e si incarica di andare ogni singola volta ad aprire l’interazione, in modo da aiutare a ruota ciascun componente del gruppo e raggiungere gli obiettivi.

La forza del gioco di squadra, inutile dirlo, ma è proprio quella di fare squadra, aiutandosi a vicenda promettendosi di aiutarsi l’un l’altro fino a quando tutti i componenti sono soddisfatti.

Fare squadra non è facile, specie quando i componenti sono egoisti ed ottusi, ma se vi alleate anche solo con un vostro caro amico, chiunque esso sia, di cui abbiate una grande fiducia reciproca, bhè, a quel punto nulla vi potrà fermare.

Noi esseri umani siamo estremamente influenzabili dalle opinioni altrui. Non importa se siano attendibili.

Se qualcuno ti dice di evitare un locale, anche se questo fosse il locale migliore del mondo, prima di entrarci, nella tua mente si creerà un conflitto tra ciò che sai di concreto su quel locale e ciò che hai sentito dire da altri.

Inutile dire che dobbiamo imparare a sfruttare questa influenzabilità delle persone a nostro favore, perchè anche le opinioni, fanno parte di quella comunicazione non verbale di cui siamo soliti parlare.

Una donna che non ti conosce, ascoltando un tuo amico, interpreterà quelle storie ed elaborerà un profilo sulla tua personalità.

Migliore sarà questo profilo, migliore sarà l’indice di gradimento da cui potrai partire, semplificandoti di molto il lavoro.

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