Da cliente ad istruttore, in appena 26 giorni. Succede anche questo.

Da cliente ad istruttore, in appena 26 giorni. Succede anche questo.
Mr. Seduzione

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Salve Mr Seduzione! Avrei una domanda per lei! C’è una ragazza che ho conosciuto all’università, mi è piaciuta tantissimo fin da subito e c’è stato un buon feeling tra noi (occhiolini ammiccamenti vari qualche momento passato da soli a chiacchierare), è stata lei a rivolgermi la parola per prima, io ho sempre avuto un atteggiamento divertente e simpatico dopo un po di tempo ho saputo che era fidanzata così ho pensato in un primo momento di lasciar perdere ma dopo ho capito che questa ragazza mi aveva preso parecchio così ho deciso di provarci lo stesso, il punto è che per alcuni motivi personali non abbiamo più avuto modo di vederci per un bel po’ di tempo però ci sentivamo e ci sentiamo tuttora via mail è quì ho fatto un grandissimo errore cioè dirgli con una mail che mi piaceva le ha apprezzato i complimenti mi ha detto che però era fidanzata ma che gli sarebbe piaciuto rimanere amici( che poi sta cosa chissà che significa)
ho provato più volte ad invitarla a prendere un caffè qualcosa di poco impegnativo ma lei niente, ora è da tantissimo tempo che non ci vediamo ma continiuamo a sentirci via mail anche se lei scrive sempre con molto ritardo e solo poche righe, cosa potrei fare per stuzzicarla per riavvicinarmi a lei? (una volta lo sentita parlare con delle amiche e diceva che lei stava bene con il suo raga solo perchè si vedevano 1 volta a settimana, ma forse questa era solo una battuta tra ragazze)(lei è sempre molto solare con tutti e a un carattere amichevole però riesce a mantenere come un aura di, non saprei definire, diciamo rispetto intorno a lei non ho visto nessuno neanche i suoi vecchi amici permettersi di abbracciarla o avere troppo contatto con lei)
che mi suggerisci?

Grazie per il tuo tempo!
Complimenti per il blog!

Ultimamente mi capita di ricevere messaggi di ragazzi più o meno giovani che mi chiedono gli studi che possono fare, per venire a lavorare insieme a me, in giro per l’europa o quali “competenze” devono avere.

Onestamente dopo aver conosciuto e formato personalmente Edward per fare questo lavoro, non mi ero posto neppure il problema di cercare altri istruttori, anche perchè è raro trovare persone che abbiano la stessa passione di voler aiutare altri a migliorare, a trasmettergli tutto ciò che hanno imparato.

Tuttavia il mese scorso un ragazzo di appena 23 anni, che aveva partecipato  partecipato al corso In Gruppo del 6-7 febbraio, dopo appena 20 giorni era talmente migliorato nella tecnica che abbiamo scelto insieme ad Edward, di assumerlo a pieno titolo nel nostro staff.

Questo è un piccolo segnale della cura maniacale e della professionalità che applichiamo con tutti coloro che partecipano ai corsi.

Potenzialmente tutti i partecipanti terminato il corso, possono diventare degli istruttori. Ma quel ragazzo, che fino a soli 28 giorni fa aveva deciso di dedicare i propri risparmi per partecipare ad un corso sulla seduzione, aveva una marcia in più e da questo venerdì 6 marzo, lavora ufficialmente per il sito numero 1 in Italia per quanto riguarda il mondo della seduzione.

Chiaramente non è stato scelto perchè fosse il più alto, o perchè fosse un esperto in psicologia. Infatti non è nulla di tutto ciò.

Un aspirante medico, un ragazzo che in appena 1 giorno ha superato brillantemente tutte le sue difficoltà, i suoi timori, che aveva accumulato negli anni addietro.

Quando era arrivato il primo giorno, mai al mondo si sarebbe immaginato, che solo 26 giorni dopo, sarebbe diventato niente poco di meno che un istruttore.

Perchè l’abbiamo scelto ed i motivi per cui l’abbiamo assunto sono facili da intuire, per tutti coloro che avranno piacere di conoscerlo.

Tutto ciò che vi posso dire è che lui, oltre ad aver compiuto “il viaggio” come tutti i partecipanti dei corsi, in lui c’era qualcosa di più.

C’era quell’energia che si trova in poche persone, quell’entusiasmo nel comunicare con gli altri, di aiutare altri uomini ad imparare ad affrontare con successo le sfide quotidiane più piacevoli, che ci possano essere.

E se non è una bella sfida conquistare una donna che ci piace, che cosa può esserlo?

Talento naturale?

Il talento è qualcosa che tutti noi abbiamo dentro, chiunque di voi, ma bisogna riuscire a farlo emergere, in modo che possiate effettivamente trarne i benefici che meritate.

Non ultimo per importanza, il motivo per cui è stato scelto lui, rispetto a tanti altri è dovuto al semplice fatto che lui è stato un ragazzo che non ha mai smesso di applicare le tecniche sul campo, di lavorare insieme agli altri compagni di corso, anche durante i weekend successivi, aiutandosi con gli altri a migliorare per raggiungere la perfezione.

E’ la stessa attitudine che veniva adottata dai guerrieri samurai per migliorare nelle loro abilità nel combattimento ed è un qualcosa che consiglio a tutti, continuare a praticare, per migliorare, ogni giorno.

Ma torniamo al ragazzo di oggi, che si sarà chiesto cosa c’entrasse tutto questo con la sua lettera.

Vedi il tuo problema, pur essendo molto diffuso, pur creando problemi piuttosto evidenti, ogni volta che ti trovi nella condizione di voler conquistare una ragazza è legato ad una tua impostazione mentale ben precisa.

Mettiamola in questi termini, tu vivi comportandoti in un certo modo, hai il tuo carattere, la tua personalità ed il tuo modo di fare.

Un po come se fossi in modalità “stand by”.

Poi quando vedi una ragazza che ti piace, scatta in te la modalità “ok, lei mi piace, ora ci provo”.

Immagino sappia a cosa mi riferisco. Dentro di te, incomincia a salire la tensione, le paure ti annebbiano la mente, se sei abbastanza sicuro di te, vai da lei e ci provi, altrimenti resti in lontananza aspettando che arrivi “un momento giusto” (che ovviamente non arriverà mai).

Il motivo per cui il momento giusto tende a non arrivare, è principalmente dovuto al fatto che sei tu a scegliere quando è il momento sbagliato e se non te ne rendi conto da solo, rischi di restare nel momento sbagliato in ogni occasione.

Un po come se guidassi con il freno a mano tirato e ti stupissi di andare piano.

Qui entrano in gioco le strutture mentali, il fatto di riuscire ad essere consapevole di ciò che stai comunicando con il tuo corpo ed il controllo della percezione di te stesso che sta avendo la donna con cui ti trovi in quel momento, ti permette di guidare di fatto l’interazione.

Vedi il problema nasce proprio quando entri nella modalità “ok, ora ci provo”, perchè se non sai cosa fare, se non hai un metodo, e l’insicurezza incomincia a prendere il sopravvento sulle tue certezze, su ciò che vorresti da questa donna, chi ti starà intorno, leggerà in modo molto evidente la tua sensazione di disagio.

La cosa si fa difficile, perchè sentendo il tuo disagio, si sentiranno a disagio anche loro.

Il fatto di riuscire a controllare le tue strutture mentali, ti permette di cambiare le regole del gioco, a tuo favore, diventando tu il soggetto che ha in mano il controllo della sitauzione.

Ricordi ad esempio, il momento in cui tu hai notato lei, ed hai incominciato a pensare che lei ti piacesse?

Magari lei non aveva fatto assolutamente nulla per fare colpo su di te, probabilmente non ti aveva neanche rivolto la parola.

Eppure tu, in quell’istante hai incominciato a considerarla come il tuo prossimo obiettivo.

Ma cos’è successo dentro la tua mente in quegli istanti?

Semplice, lei ha innescato quegli istinti che ti hanno portato a far si che tu scegliessi di provarci con lei.

Quindi ti ha portato a comunicarle il tuo interesse con il tuo corpo, in modo più o meno evidente. Tutto questo senza che lei abbia dovuto fare assolutamente nulla e sostanzialmente è riuscita a farti perdere la testa.

Ma lei non ha cambiato “modalità”, lei ha continuato a restare in standby.

Tu cambiando modalità, non essendo capace di controllare le tue emozioni, sentendoti insicuro sulle cose da fare, ti ritrovi a provare disagio e questo di per sè costituisce un FRENO alle tue performance comunicative.

Sul manuale l’argomento è approfondito in modo decisamente migliore, ma giusto per farti capire, è un po come se il tuo corpo fosse un’indicatore del numero dei giri del motore.

Man mano che aumenti la tensione ti avvicini sempre di più all’area rossa, non appena raggiungi quella zona, non importa quanti giri stia facendo il motore, ma la velocità non aumenta e non potrai andare più forte.

Per andare avanti nell’interazione, hai bisogno di passare allo step successivo e se non sei in grado di controllare la tua mente e non sai come fare ad arrivare allo step successivo, rischi di fermare tutto.

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