Perchè hai l’impressione di piacere di più, quando sei già fidanzato? – La legge del perdente.

Perchè hai l’impressione di piacere di più, quando sei già fidanzato? – La legge del perdente.
Mr. Seduzione

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Mr ti pongo un dilemma: una tipa non riesce a legarsi a te perchè ha nella testa un altro ragazzo, con questa tipa comunque tu ci fai sesso, poi appunto ti molla. In seguito vedendoti con un altra ragazza si rifà viva e vi mettete assieme…come interpretare dal lato seduzione questa storia? Cosa è cambiato in lei da non rifiutarti più? Grazie

Questo tipo di situazione, io amo chiamarla “la legge del perdente” ed è molto legata a tutti quei meccanismi psicologici che portano una persona a sentirsi attratta ad un altra, semplicemente sulla base degli “status quo”, che possono esserci tra i due.

Cercherò di essere più chiaro; diciamo che tu sia fidanzato e che quindi, “fondamentalmente” non sia alla ricerca di altre avventure. Questa tua situazione, di per sè, influenza il tuo modo di pensare, ma ciò che rende tutto più interessante è che tutte le strutture mentali che inneschi, in questa condizione, ti portano ad interpretare ogni interazione non come se fossi “un-uomo-che-cerca-una-donna”, ma come una persona che vuole semplicemente divertirsi.

Chiunque intorno a te, e specialmente le donne, da te potranno percepire sensazioni ed emozioni di ogni tipo; ma sicuramente non sentiranno in te “il bisogno di trovare una donna” o anche solo la ricerca di approvazione nei loro confronti.

Per la serie, tra te ed una qualsiasi eventuale donna obiettivo, sei TU ad avere il ruolo più importante, TU hai il potere contrattuale. Cosa che non accadrà a lei, che invece avrà la sensazione di NON poterti influenzare in alcun modo.

Questo la configura come “perdente”.

Questo stesso status mentale, la porta di fatto a vivere la vostra interazione non tanto come un gioco alla pari, quanto come un momento in cui lei “deve dimostrarti” di essere alla tua altezza, proprio per non sentirsi a disagio.

In fondo in qualsiasi tipo di interazione, senza neppure che ce ne accorgiamo, ciascuno di noi ha BISOGNO di sentirsi accettato dagli altri.

Questo chiaramente porta ad agire in modo molto differente chi SENTE MAGGIORMENTE questo bisogno di approvazione, rispetto a chi lo sente in misura minore.

La parte più paradossale è che “i perdenti” (o meglio, chi sente il bisogno di approvazione in misura maggiore), faranno diminuire ancora di più questo stesso bisogno, a chi fin dall’inizio non ne aveva già molto.

Il motivo per cui si verifica questo meccanismo è molto semplice, se tu senti che la persona che hai davanti a te, cerca la TUA approvazione; dentro la tua mente acquisisci la consapevolezza di essere tu, la persona che ha il controllo dell’interazione.

Di conseguenza, avendo già questa consapevolezza, non senti più alcun bisogno di cercare l’approvazione dell’altro e ti limiti a gestire l’interazione.

Nella mente dell’altra persona invece si andrà ad innescare un circolo virtuoso, dove man mano che cresce il suo bisogno di approvazione, minore sarà l’approvazione che riceverai da te e questo gli farà sentire un bisogno di approvazione ancora maggiore.

Una sorta di gioco al ribasso, dove i vincitori continuano a vincere e dove i perdenti continuano a perdere.

Il tuo valore, rispetto ad un altra persona, così come il tuo potere contrattuale, cresce quando non hai bisogno di quella stessa persona e questo elemento, di fatto ti può portare a ribaltare il tuo status quo, in qualsiasi situazione tu ti possa trovare; dal lavoro, ai tuoi amici, piuttosto che con le donne.

Nel tuo caso in realtà la questione è ancora più profonda, infatti la legge del perdente entra in gioco anche quando una persona ha la consapevolezza di averti perso, nei confronti di un’altra persona.

Per la serie, se tu rifiuti una donna e poi resti da solo, dal suo punto di vista, sarà molto meno forte rispetto ad una situazione in cui lei ti rifiuta ed il giorno dopo ti vede in giro con una delle sue migliori amiche, piuttosto che di una donna molto bella.

Un conto è vincere, un altro è vincere togliendo al tuo avversario qualcosa che considerava “suo”.

Nella sua mente s’innescheranno tutta una serie di strutture mentali e di istinti che la porteranno ad aumentare il desiderio di “rientrare in possesso, di ciò che le apparteneva prima”.

Non tanto per ragioni banali, quanto per una questione di principio.

Se una cosa è tua, pretenderai che TORNI ad essere tua.

Questi chiaramente sono degli esempi banali di come ti sia possibile controllare i desideri di una donna, semplicemente limitandoti a fare leva sui suoi istinti più profondi e sulle sue sensazioni.

In alcuni casi puoi arrivare a controllare psicologicamente una donna, involontariamente, senza rendertene conto; ben diverso è quando tu hai un obiettivo da raggiungere.

A quel punto non solo orienti la vostra interazione per raggiungere il tuo obiettivo, ma riesci a notare elementi che ti portano a creare un’empatia formidabile con l’altra donna.

Come se tu fossi l’unico uomo che la riuscisse veramente a capire.

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