Esistono delle REGOLE nella seduzione?

Esistono delle REGOLE nella seduzione?
Mr. Seduzione

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Gentile Mr Seduzione,
Sto leggendo con molto interesse il suo blog e vorrei riportarle il mio caso. Io di anni ne ho 35 e oramai sto perdendo le speranze. Dall’adolenscenza ad oggi io di ragazze ne ho avute tante ma mai nessuna mi ha appagato o fattomi sentire innamorato (eccetto una che purtroppo non ho saputo tenere). Ho sempre avuto pochissima stima di me stesso, sempre immagine negativa del mio apparire che non mi faceva sentire uomo attraverso quel dannato specchio.
Sono alto 1m78 per 74 chili, fisico normale ma sento che questo viso da bamboccione mi frega e non fa di me un uomo. Sembro in effetti molto piu giovane anche se oggi la progressiva caduta dei capelli mi tradisce (altro problema che si aggiunge). La mia totale insicurezza non mi ha mai fatto prendere iniziative…non so cosa sia sedurre la donna che desideri, avere cio che vuoi dalla vita. E’ stata solo una grande frustrazione, le ragazze che ho avuto non sono venute con me per scelta mia ma per la loro! Pur di non rimanere solo ed avere una vita sessuale piu o meno normale ho dovuto accettare quello che la vita mi dava con risultati molto deludenti. Frustrazione e senso di vuoto…
Nell’arco della mia vita la mia strada a incrociato gia’ piu volte quella di ragazze che mi facevano battere il cuore ma nessuna mi ha mai voluto. E’ chiaro, non mi sono mai fatto avanti piu di tanto, troppo timido ed insicuro per avere il diritto di stringere tra le mie braccia una ragazza che mi piace veramente. La colpa la do solo al mio fisico, non che cerchi la bellona di turno anzi…un fisico carino ma tanto fascino e femminilita’ bastano per farmi andari fuori di testa…come l’ultima ragazza di 24 anni francese che mi ha fatto battere il cuore ma che da me ha voluto solo amicizia…insomma la solita’ minestra riscaldata. Lo hai capito, io non vivo in Italia ma chiaramente non e’ questo il problema.
Oggi mi sento veramente molto demoralizzato e sento di entrare in depressione. Non mi curo, esco poco, non ho piu motivazione e voglia di crederci ancora. Sono forse un sognatore, uno che idealizza la donna dei suoi desideri a tal punto da farne un obbiettivo irraggiungibile.
Ma non posso non pensare ogni giorni alla mi apparenza come un ostacolo insormontabile alla felicita’.
Ciao a bientot
R.

Credimi la tua situazione è molto meno grave di quella che tu stesso hai dipinto.

Dalle tue parole mi sembra abbastanza evidente che non hai ancora letto il manuale sul contollo psicologico, e non lo dico tanto per avere un quadro più scuro della tua situazione, quanto perchè ciò che ti manca adesso, non sia tanto una donna, ma una consapevolezza di chi sia realmente TU.

Magari hai trascorso la tua vita cercando di essere QUALCUNO CHE PIACESSE ALLE DONNE, ed ogni volta che ti affezionavi ad una, ti rendevi conto che alla fine dei giochi, nonostante tutto ciò che facessi per PIACERE, ti sei sempre ritrovato ad esserne deluso.

Un po come se avessi trascorso gli ultimi anni della tua vita a combattere contro un nemico invisibile, a sferrare colpi al vento, senza riuscire mai ad ottenere ciò che desiderassi realmente.

Non metto in dubbio che tu sia un uomo intelligente, buono, estremamente disponibile verso gli altri, che cerca di migliorare di giorno in giorno, inseguendo l’idea di trovare un giorno una compagna che riesca a completare la tua vita.

Ma per quanto tu possa essere pieno di buoni propositi, di amore, di romanticismo, di affetto, di disponibilità, di cortesia, di cultura, NON saranno questi gli elementi che ti porteranno ad essere apprezzato da una donna.

Perchè?

Perchè le donne NON sono così speciali come tu credi che siano.

Perchè parti dalla convinzione SBAGLIATA che le donne siano superiori a te, proprio perchè probabilmente è tutto ciò che desideri in questo momento.

Spesso mi capita di riscontrare un errore comune tra coloro che partecipano ai corsi, ed è piuttosto macroscopico:

Si concentrano SOLAMENTE SU LORO STESSI, dimenticando che il gioco della seduzione, si vince solo se conquisti la tua donna.

Diciamo che ad esempio tu sia l’uomo migliore del mondo, chi ti dice che possedere tutte le caratteristiche positive ti permetterebbe di piacere ad una donna?

Voglio dire, una donna, NON si sente attratta dalle tue caratteristiche.

Probabilmente il fatto che abbia un faccione da bambino probabilmente non le farà nè caldo nè freddo.

Ciò che cambia RADICALMENTE le cose NON SONO LE TUE CARATTERISTICHE, ma le sensazioni che vivrà ogni volta che si troverà in tua compagnia.

Di gente che mi scrive raccontandomi del fatto che nonostante sia decisamente benestante economicamente, non riesca in ogni caso a trovare una donna; o il caso totalmente opposto dove sono convinti che per piacere ad una donna sia fondamentale avere tanti soldi, potrei riempire ormai dei vagoni interi.

Ma la verità è che una donna NON si sente SESSUALMENTE attratta da un uomo, semplicemente sulla base del suo conto in banca.

E per capirlo, basta pensare che tra le categorie che frequenta abitualmente le escort ci sono proprio gli imprenditori, che solitamente problemi economici, non ne hanno; considerate le tariffe di certe “professioniste”.

Voglio dire, se bastassero i soldi, per piacere alle donne, credi davvero che andrebbero a spendere 2000 euro per una notte di passione?

La verità è che queste persone, non sono in grado di interpretare in modo sano i loro rapporti con l’altro sesso, e si vedono costretti a comprare le donne che frequentano.

Questo succede per tutta una serie di motivazioni, che vanno da un insieme di strutture mentali deboli, che ti portano a vivere la seduzione come se si trattasse di un sacrificio, e non di un divertimento.

Perchè in fondo, diciamocelo chiaro e tondo, alle donne, piace avere un uomo che sappia trasportarle emotivamente, che le sappia coinvolgere.

Con il passare degli anni si è diffusa un po l’idea dell’uomo “fragile”, e le donne ultimamente è come se AVESSERO PAURA DI FAR MALE all’uomo che frequentano.

E questo di per sè, rappresenta la FINE dell’attrazione sessuale, dell’interesse; credimi è un disastro.

Come può una donna sentirsi ISTINTIVAMENTE attratta da un uomo a cui ha paura di ferire  o di fargli del male?

Di un uomo che teme di far soffrire dicendogli magari qualcosa di “forte”, che alla fine non sarebbe altro che un semplice test?

O di un uomo che NON ha la forza psicologica di esprimere la sua personalità, i suoi desideri e le sue opinioni.

Stai vivendo la tua vita come in un dormiveglia, dove insegui un sogno confondendolo per la realtà che desideri.

Purtroppo quella stessa “realtà che desideri” (perdona la ripetizione) è il tuo più grande ostacolo verso i tuoi sogni.

Perchè la realtà funziona secondo REGOLE ben precise, mentre tu sei convinto che se le cose NON funzionano come VORRESTI tu, allora è come se non funzionassero per davvero.

Voglio dire, il fatto stesso che tu vada da una donna e che sia convinto che facendo il gentile, questa poi si senta attratta a te, è più identificabile come un qualcosa “che vorresti”, più che un qualcosa di “realistico”.

Ma là fuori, esistono delle REGOLE.

Tanto per incominciare una donna NON si sentirà attratta da te, semplicemente se sei gentile con lei.

Una donna si aspetta da te determinate caratteristiche, e se tu non sei in grado di fargliele percepire, i suoi istinti sessuali non si attiveranno.

Se ti aspetti che un giorno la sosia di Megan Fox si commuova vedendoti così fragile e demoralizzato, e che quella stessa sensazione la porti ad innamorarsi di te, molto probabilmente resterai single in eterno.

Ma io non credo che tu abbia trascorso 35 anni della tua vita per arrivare oggi a piangere su te stesso, per qualcosa che non hai e per un problema che TU STESSO, riconosci di non fare assolutamente NULLA per risolvere.

Nessuno ti regala niente, se non te lo meriti.

Le donne non si conquistano per compassione, le donne si conquistano perchè LORO vedono e sentono qualcosa di più forte, dentro di te.

Esisteva un tempo qualcosa di cui ogni uomo andava fiero, qualcosa per cui alcuni erano disposti anche a combattere per ottenerla.

Questa “cosa”, questo ideale, questo bisogno, era la consapevolezza di essere un uomo.

Era la consapevolezza che davanti ad ogni sfida, tu saresti restato lì, fermo, immobile, pronto ad affrontarla, con un unico obiettivo in mente.

Non esisteva l’idea di poter essere sconfitti, perchè i veri sconfitti erano coloro che restavano fermi.

Ci sono momenti nella vita di ciascuno di noi, dove le difficoltà che sembravano averti tolto ogni speranza, ti portano a DECIDERE che sia l’ora di smettere di indietreggiare ed iniziare a lottare per ciò in cui credi veramente.

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